Saranno assegnati a partire dalla seconda metà di settembre i 57 alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) di Reggio ripristinati da Acer e oggi di nuovo disponibili grazie ai fondi destinati al Comune reggiano da un bando della Regione Emilia-Romagna.
Le risorse investite, pari a 619.692 euro, hanno permesso di intervenire sulla riqualificazione degli alloggi pubblici, dando una risposta a 57 famiglie assegnatarie inserite nelle graduatorie del 2024. Gli appartamenti si trovano in diverse zone della città: via Mascagni, via Folloni, piazza Stranieri e i quartieri Foscato, Compagnoni e Fenulli.
A quelli già in fase di assegnazione, nei prossimi mesi si aggiungeranno anche altri alloggi che Comune di Reggio e Acer potranno ripristinare grazie ai fondi recentemente ottenuti dalla Regione tramite uno stanziamento della giunta regionale, che per la provincia reggiana ammontano complessivamente a circa un milione di euro.
“Le assegnazioni al via in questi giorni ci consentono di dare una risposta a 57 nuclei familiari in attesa di un alloggio, e questo rappresenta senza dubbio un ulteriore risultato per la realizzazione degli obiettivi di mandato sul tema dell’edilizia pubblica”, ha sottolineato il vicesindaco e assessore comunale alla casa Lanfranco De Franco.
L’azione dell’amministrazione comunale, ha aggiunto, “non si ferma ovviamente qui: entro la metà di ottobre presenteremo nuove azioni di riqualificazione e ripristino di alloggi Erp da realizzare con le risorse stanziate di recente dalla giunta regionale. Questi fondi, uniti alla possibilità di accedere ai finanziamenti della Banca europea per gli investimenti, aprono prospettive molto interessanti che potrebbero consentirci di intervenire su un numero significativo di appartamenti e arrivare vicini alla realizzazione dell’obiettivo del Comune di azzerare gli alloggi pubblici vuoti”.






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A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,