La polizia locale di Reggio ha scoperto una truffa ai danni di un ignaro automobilista che, pensando di aver assicurato correttamente il proprio veicolo, circolava in realtà senza avere una reale copertura assicurativa.
La vicenda ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di lunedì 22 febbraio: un’auto, segnalata dal Targa System come priva di assicurazione, è stata fermata da una pattuglia mentre transitava su via Papa Giovanni XXIII. Con grande sorpresa del conducente, un ragazzo di 25 anni residente in città, il mezzo si è rivelato essere sprovvisto della copertura assicurativa, obbligatoria per legge.
Il ragazzo ha mostrato agli agenti un contrassegno assicurativo apparentemente valido fino a fine marzo 2021 e tutti i documenti relativi ai pagamenti della polizza, che il giovane aveva stipulato online in assoluta buonafede credendo di avere a che fare con una nota compagnia assicurativa.
Grazie alla collaborazione del 25enne, gli operatori del comando di via Brigata Reggio sono riusciti a risalire all’identità di due persone – un ragazzo di 22 anni e una donna di 38 anni – titolari delle carte Postepay a cui faceva riferimento il sito civetta della fantomatica agenzia assicurativa nella quale il giovane automobilista si era imbattuto.
Accertata la dinamica dei fatti, le due persone sono state denunciate dalla polizia con l’accusa di concorso in truffa. Il 25enne, a cui gli agenti hanno dovuto contestare la circolazione a bordo di un mezzo non assicurato, ha a sua volta sporto denuncia nei confronti dei due truffatori. Tutti i documenti rilasciati dai falsi broker sono stati sequestrati per essere messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per il prosieguo delle indagini.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno