di Ugo Pellini – Sono passati 28 anni da quel tragico 23 maggio 1992, il giorno della strage di Capaci, nella quale fu ucciso il giudice Giovanni Falcone.
Nei giorni successivi sui rami dell’albero davanti alla sua abitazione, i cittadini inserirono tanti foglietti con messaggi, lettere, disegni, non solo come segno di lutto, ma anche di speranza. Anche Reggio volle ricordare questo evento collocando un abete ai Giardini Pubblici, a ricordo di questo magistrato e anche di Paolo Borsellino. Venne organizzata una manifestazione che coinvolse le autorità e che si concluse con l’apposizione di una targa, preparata dagli studenti del Chierici, sotto all’albero. Da più di un anno questo albero è morto e nonostante una mia segnalazione pubblica perché fosse sostituito, ad oggi nulla è stato fatto. Con l’annunciato rimescolamento delle deleghe comunali è auspicabile che finalmente un Assessore/a si prenda cura della messa a dimora di una nuova pianta, eventualmente due, una per ogni magistrato, visto che lo spazio c’è.
Ora le competenze sul verde della Giunta Comunale di Reggio sono: per la rigenerazione urbana Alex Pratissoli, per la valorizzazione del Centro storico Mariafrancesca Sidoli, per l’ambiente Carlotta Bonvicini, mentre la gestione dei Parchi pubblici era affidata alla dimissionaria Valeria Montanari.







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