In occasione dell’assemblea plenaria, che si è svolta il 31 marzo a Torino, è stato affidato alla presidente dell’assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna Emma Petitti il coordinamento per le pari opportunità e l’uguaglianza di genere della Conferenza delle assemblee legislative italiane.
“Un ruolo che mi onora”, ha sottolineato Petitti: “Il mio impegno sarà quello di perseguire la promozione delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere, così come previsto dalla Costituzione e dalla mission politico-istituzionale delle assemblee legislative. In particolare, nel contesto storico e sociale che stiamo attraversando, persistono ancora criticità che si sono aggravate con la pandemia e che riguardano l’occupazione e l’occupabilità femminile, la parità salariale, le discriminazioni e le violenze che costringono le donne in una condizione di permanente svantaggio”.
La società tutta, ha aggiunto Petitti, “non può disperdere o mortificare il protagonismo delle donne per traguardare questo tempo così difficile, un protagonismo che anche nella guerra alle porte dell’Europa si evidenzia come strumento di pace. L’Agenda 2030 dell’Onu ha strategicamente inserito l’uguaglianza di genere tra i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile del pianeta, e il Pnrr ha inserito le condizionalità trasversali in ottica di genere come vero e proprio acceleratore di sistema per realizzare la democrazia paritaria. Ciascuno faccia la propria parte. Noi faremo la nostra”.






Ultimi commenti
Alcuni giornali riportano solo un concetto che Papa Leone ha espresso nella bella omelia alla Sagrada Familia, quello sulla “guerra”, ma il suo discorso era […]
Le frasi complete di Papa Leone nella Sagrada Familia erano: «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e […]
beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]