Dopo tre mesi di lavori sono state completate le opere di manutenzione e di riduzione del rischio da alluvione nel bacino idrografico del torrente Enza, nei territori dei comuni reggiani di Vetto e Canossa: si è concluso da pochi giorni, infatti, un importante intervento – che la Regione Emilia-Romagna ha finanziato con 230.000 euro – attuato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile nell’ambito del Piano di interventi urgenti del 2021, per aumentare la sicurezza del torrente e dei suoi rii minori.
Il cantiere ha consentito di portare a termine la risagomatura delle sezioni di deflusso, il consolidamento delle sponde, la riparazione di opere idrauliche e di difesa già presenti e il recupero dell’efficienza di tratti fluviali nei pressi di abitati e infrastrutture. Oltre a questo, è stata effettuata la manutenzione della vegetazione tra terra e fiume, con il taglio selettivo di alberature secche o danneggiate negli alvei.
L’intervento sul rio Vico, realizzato in prossimità dell’abitato di Carbonizzo a Ciano d’Enza (nel territorio comunale di Canossa), ha riguardato le opere di difesa spondale che erano state danneggiate durante i più recenti eventi di piena: sono state costruite barriere di protezione in pietrame ciclopico ed è stata eseguita la risagomatura dell’alveo del rio con la contestuale manutenzione della vegetazione, in modo da migliorare il deflusso delle acque durante le prossime piene.
In località Buvolo-Cantoniera di Vetto, vicino alla strada provinciale 513, sono state invece riprofilate le sezioni dell’alveo del torrente Enza: il materiale inerte di natura alluvionale è stato spostato verso la sponda soggetta all’erosione, in modo da rinforzarla e mettere in sicurezza l’abitato di Buvolo; sono state inoltre ricostruite le difese spondali distrutte dai vari eventi alluvionali che si sono succeduti in passato.






Ultimi commenti
Sottoscrivo tutto in ogni punto di quanto scritto!!
Per un reato di questo tipo nella sua splendida terra di origine a quale cura sarebbe sottoposto?
...zzo! Pare che nei reparti del T.S.O. s'avverta un fremito di spaesamento: e adesso dove andranno a pescare i picchiatelli? Forse i pochi neuroni disponibili