Nella mattinata di lunedì 13 giugno gli inquirenti che stanno indagando sul caso hanno effettuato un nuovo sopralluogo nella casa di Toano di Giuseppe Pedrazzini, l’agricoltore di 77 anni trovato senza vita l’11 maggio scorso nel pozzo dietro alla sua abitazione di Cerrè Marabino.
Al momento sono tre le persone indagate: la vedova Marta Ghilardini, la figlia Silvia Pedrazzini e il genero Riccardo Guida, accusate di soppressione di cadavere e truffa ai danni dello Stato per aver continuato – secondo gli inquirenti – a percepire la pensione della vittima anche dopo il suo decesso.
Sul posto sono arrivati gli specialisti dell’Arma dei carabinieri: il Ris (Reparto investigazioni scientifiche) per scattare fotografie e cercare tracce latenti (biologiche e non) e per effettuare rilievi attraverso scanner laser che riproducono la presunta scena del crimine, mappando in 3D tutti gli ambienti della casa, e il Rac (Reparto analisi criminologiche), per lavorare sui profili psicologici della vittima e dei presunti autori dei reati contestati. A Toano, infine, è arrivata anche la sezione rilievi del nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio con il suo comandante, il maggiore Maurizio Pallante.






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