Le elezioni amministrative di domenica 12 giugno hanno consegnato un nuovo sindaco a Campegine: nel comune della provincia di Reggio, dopo un testa a testa all’ultima scheda, il candidato della lista civica di centrosinistra “Insieme per Campegine” Alessandro Spanò ha superato per soli 16 voti il sindaco uscente Giuseppe Artioli detto Germano, alla guida della lista di centrodestra “Rinascita Campeginese”, strappandogli la fascia tricolore per il prossimo quinquennio.
Sono state 2.219 (sulle 3.962 aventi diritto di voto) le persone che si sono recate al seggio, per un’affluenza del 56,01%: 1.087 di queste hanno espresso la propria preferenza per Spanò (il 50,37%), mentre sono stati 1.071 gli elettori e le elettrici che hanno optato per Artioli (49,63%). Su un risultato con una differenza così stretta, dunque, hanno influito in modo determinante le 41 schede nulle e le 20 schede bianche, oltre naturalmente al 44% del paese che ha deciso di non andare a votare.
Sulla base dei risultati elettorali, la lista “Insieme per Campegine” potrà contare su otto seggi in consiglio comunale, mentre “Rinascita Campeginese” sarà all’opposizione con quattro esponenti.
“Congratulazioni al nuovo sindaco di Campegine Alessandro Spanò e alla lista Insieme per Campegine. Un grande impegno, una grande passione per il loro paese e per la politica e un grande risultato”, ha commentato il segretario provinciale del Partito Democratico Massimo Gazza, che ha poi rivolto anche “un sincero ringraziamento alla segretaria del Pd di Campegine Giusy Mendrano, che ha guidato il partito per cinque anni all’opposizione e durante la campagna elettorale. Bravi!”.






Ultimi commenti
E pensare che all'epoca di quella circolare gli immigrati erano pochi al confronto di oggi...Ma i sinistri sono di breve memoria ma di pervicace resistenza
Da quando la vecchia dc ha subìto la mutazione genetica in margherita per confluire ahinoi come soggetto minoritario nell'ammucchiata sinistra variamente denominata fino al pd
È il metodo reggioemilia, fare finta di nulla, negare, aspettare. Ai bei tempi si diceva: ,"l'ha detto il partito, non fate della confusioun"
Il vero pericolo per il Pd sono elementi di destra come Del Rio che nascondono e difendono gli assassini dello stato di Israele. Tali elementi
La politica estera non è un tema, è il tema delle prossime elezioni...con i soldi che si mangerà per gli impegni presi dal governo attuale […]