Il consiglio comunale di Reggio ha approvato un importante aumento dello stipendio per il presidente e per i componenti del consiglio di amministrazione di Farmacie comunali riunite, azienda speciale partecipata al 100% dal Comune di Reggio: una decisione che non mancherà di far discutere e che si è già attirata diverse critiche.
Hanno votato a favore i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, la consigliera Perri (Reggio È), i consiglieri Burani (Immagina Reggio) e Benassi (+Europa); contrario, invece, il voto dei rappresentanti di Coalizione Civica, Forza Italia e Lega, mentre si sono astenuti gli esponenti del Movimento 5 Stelle.
Per i consiglieri comunali di Coalizione Civica Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli “il contratto dei farmacisti è fermo da 7 anni, ma il consiglio comunale decide di aumentare con coraggio lo stipendio solo ad alcuni lavoratori. Lo ribadiamo per essere chiari: è una scelta votata dal consiglio comunale, non sono obblighi di legge nazionale o altro. Il consiglio poteva decidere di tenere gli stipendi fermi, ma ha voluto aumentarli. Visto che l’azienda ha conseguito utili per quasi 8 milioni di euro, non si poteva partire a sostenere chi sta peggio e non gli apicali, che godono già di ottimi stipendi?”.
La remunerazione del presidente di Fcr Andrea Capelli (“ex capogruppo del Pd, nominato dal sindaco Luca Vecchi”, hanno sottolineato Aguzzoli e De Lucia), in particolare, passerà dai 5.137,43 euro al mese di quest’anno ai 7.163,86 euro al mese del 2024, con un aumento a regime di oltre 24.000 euro annui.

La notizia, hanno evidenziato De Lucia e Aguzzoli, “arriva a un mese esatto dallo sciopero dei dipendenti della stessa Fcr: magazzinieri, impiegati e farmacisti, che sono senza rinnovo contrattuale da oltre sette anni e che sono stati costretti a scendere in piazza a causa delle resistenze delle aziende municipalizzate del farmaco nel garantire ai lavoratori un rinnovo del contratto dignitoso. Uno schiaffo ai lavoratori”.
Nel bilancio di Fcr si parla inoltre di dismissione di immobili: “Abbiamo chiesto quali”, hanno aggiunto i due consiglieri di Coalizione Civica, ricordando inoltre che nel bilancio si legge che l’azienda “contrarrà debito per gli investimenti: ma quanto debito, e per quali investimenti? L’assessore al bilancio Marchi, non molto preparato alla discussione, non ha saputo rispondere a nessuna delle domande”.






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