Un importante partita di droga gestita da due fratelli di nazionalità albanese è stata sottratta alla piazza dai carabinieri della stazione di Campagnola Emilia e del nucleo operativo della compagnia di Guastalla che hanno sequestrato oltre mezzo etto di cocaina in pietra e vario armamentario per la pesatura e il confezionamento dello stupefacente.
Con l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri della stazione di Campagnola Emilia e del nucleo operativo della Compagnia di Guastalla hanno arrestato due fratelli albanesi di 23 e 20 anni, entrambi residenti a Sabbioneta nel Mantovano, anche se il 20enne è risultato essere di fatto domiciliato a Rolo, entrambi ristretti a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.
Ai due, che stamani compariranno davanti al Tribunale di Reggio Emilia, i carabinieri hanno sequestrato 70 grammi di cocaina in sassi, due bilancini di precisione per la pesatura, un macchinario per il sottovuoto e buste in cellophane per il confezionamento delle dosi e circa 6.000 euro in contanti ritenuti provento di illecito, e i rispettivi cellulari, ora al vaglio degli investigatori, considerati il mezzo per contattare i clienti.






Ultimi commenti
Senso pratico/organizzativo? Solo per gli sportelli antirazzisti (in faccia?!) e/o distribuzione pippe, p.es. V. Paradisi
Grandi patrioti! La coccarda nazionale dell'Iran è la ciliegina sulla torta... Imbarazzanti.
ma perche !? senza l'adesivo quelli di futuro nazionale non sanno distinguere un negozio italiano da uno gestito da cinesi o altri ? Se entro
Conscio che la situazione critica tra sicurezza-immigrazione-delinquenza è largamente diffusa in tutte le citta' del nord Italia, Alto Adige compreso, ho netta la percezione che […]
Lo "sfregio alla memoria e alla storia del nostro Paese" viene fatto da coloro che, con partigianeria, censurano i fatti e le verità scomode!