Il circolo Arci Tunnel di Reggio si è espresso ufficialmente, attraverso un comunicato del proprio direttivo, rispetto al “concerto” della band P38 del primo maggio scorso: solidarietà al proprio presidente (Marco Vicini), critica verso il procedimento giudiziario intrapreso “che apre la strada alla censura generalizzata o a una repressione selettiva del tutto arbitraria”.
Ne prendiamo malvolentieri atto: liberi tuttavia loro di farlo e liberi noi di non essere d’accordo.
Con un’aggiunta, solo una: su come si prende posizione, in modo diretto o indiretto e nelle forme ritenute idonee, sul fenomeno del terrorismo brigatista (e non solo), non ci sono “terre di mezzo”.
Non c’è lo spazio per strizzate d’occhio, ammiccamenti, simpatizzanti ambiguità.
Sui crimini delle Brigate Rosse, si è contro o si è a favore.
Noi siamo contro.
Non possiamo invece, allo stato, sostenere la stessa cosa per quanto riguarda il direttivo del circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia.
Peccato. Per loro.






Ultimi commenti
Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?