Nei giorni scorsi la procuratrice generale reggente di Bologna, Lucia Musti, ha subito due ravvicinati e distinti episodi di intimidazione, su cui sono stati avviati accertamenti.
Nel palazzo dove vive la magistrata, a Bologna, qualcuno ha imbrattato il muro della porta di ingresso del suo appartamento, con vernice rossa.
All’ufficio della Procura generale è poi arrivata, indirizzata sempre a Musti, una lettera minatoria, con un riferimento ad alcune frasi che avrebbe detto.
Pochi giorni prima la procuratrice aveva tenuto il discorso per l’inaugurazione dell’anno giudiziario in Corte di Appello, con un intervento dove aveva insistito sul concetto che l’Emilia Romagna è “distretto di mafia”. Parole che hanno avuto commenti di apprezzamento, ma anche alcune critiche. Musti, che da alcuni mesi regge l’ufficio giudiziario dopo il pensionamento di Ignazio de Francisci, ha condotto l’accusa nell’appello del processo di ‘Ndrangheta ‘Aemilia’ ed è attualmente impegnata nel secondo grado di ‘Grimilde’, una quarantina di imputati e al centro le infiltrazioni della criminalità organizzata calabrese nel comune di Brescello, l’unico nella storia dell’Emilia-Romagna sciolto per mafia.







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Beh.... ma chi meglio di Coopservice puo' mettere a reddito e far diventare l'Arena la venue piu' appetibile per il circuito musicale internazionale ? Knebworth,Reading,
bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]