Benzina e diesel tornano al prezzo che avevano prima dello scoppio della guerra in Ucraina. Cioè sotto i 2 euro al litro, dunque, grazie all’entrata in vigore del taglio deciso dal governo. Una sforbiciata che nel complesso vale 30,5 centesimi per ogni litro di carburante e che durerà per trenta giorni. Lo sconto appare un po’ più corposo di quanto annunciato.
Tornando ai carburanti, i maggiori marchi della distribuzione carburanti ieri hanno iniziato a applicare il taglio delle accise ai prezzi consigliati. Benzina e gasolio sono scesi di 30,5 centesimi al litro (25 di accisa cui si aggiungono altri 5,5 di Iva sull’accisa), il Gpl di 5,5 cent (4,7 cent più Iva). «In un Paese come l’Italia dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada la riduzione dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori», afferma la Coldiretti.






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