Di fronte alla tragedia umanitaria causata dall’invasione militare da parte della Russia, le istituzioni dell’Emilia-Romagna si stanno preparando ad accogliere le persone in fuga dall’Ucraina. In attesa delle indicazioni operative che arriveranno a breve dalle prefetture e del governo italiano, infatti, diversi comuni della regione hanno già espresso la disponibilità a individuare strutture di accoglienza per i profughi ucraini sul proprio territorio.
Nella tarda serata di sabato 26 febbraio, intanto, un autobus con una quarantina di profughi (tra questi anche una bambina di nove mesi) è già arrivato a Piacenza, mentre nel pomeriggio di domenica altre due persone in fuga dalla guerra sono atterrate a Milano con un volo proveniente da Bratislava, con destinazione Modena. Un’altra cinquantina di persone è attesa a breve sempre a Modena, anche se per loro sono emersi alcuni problemi alla frontiera con la Slovacchia.
Nei prossimi giorni, con l’evolversi della situazione, dovrebbe delinearsi meglio la strategia emiliano-romagnola: il modello potrebbe essere lo stesso già adottato per i profughi dell’Afghanistan, cioè l’accoglienza delle persone in arrivo dall’Ucraina nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria), a spese dello Stato.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno