Martedì 15 febbraio all’ospedale Sant’Orsola di Bologna è stato operato il bimbo di due anni figlio di una coppia di genitori residenti in provincia di Modena i quali, in vista dell’intervento di cardiochirurgia pediatrica al quale il piccolo doveva sottoporsi perché affetto da una cardiopatia, avevano chiesto (adducendo motivazioni di carattere personale e religioso) che per le trasfusioni necessarie fosse utilizzato soltanto sangue prelevato da persone non vaccinate contro il nuovo coronavirus.
La richiesta, impossibile da soddisfare, era sfociata in uno scontro legale tra l’ospedale e la famiglia, conclusosi – dopo un ricorso della procura felsinea – con la sospensione provvisoria della potestà genitoriale da parte del tribunale per i minorenni di Bologna, circostanza che aveva portato poi a nominare il servizio sociale competente per territorio come soggetto tutore del bimbo.






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Condivido in pieno la tua considerazione!
Lasciamoli crescere tranquilli nella carriera di criminali ab ovo....da coccolare, così prepariamo una nuova generazione: non sia mai che si perda un giro di gang.
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La mozione presentata dall'opposizione e' stata senz'ombra di dubbio bocciata poiche' al suo interno non era riportata nemmeno una volta la parola "percorso"
Davvero una bella idea! Complimenti! Giá ora con due corsie quando il passaggio a livello di via Adua è chiuso si crea una lunga coda. […]