Scrive un lettore e pendolare, Gianluca Guaitoli: “Il treno regionale n. 22456 Modena/Mantova che parte da Modena la mattina alle 6:30 e si ferma a Quattro Ville alle 6:40 per la coincidenza col passaggio del treno Frecciargento 9301 diretto a Roma, da circa un paio di settimane arriva puntuale a Carpi alle 6:49 per il fatto che il Frecciargento è stato cancellato da almeno due settimane.
Sabato 12 febbraio, il treno è rimasto fermo a Quattroville dalle 6: 40 alle 6: 55 senza motivo: nemmeno il Capotreno e il macchinista sapevano qual’era il problema! Forse da Modena si erano dimenticati di trasmettere il segnale libero aspettando che passasse il Frecciargento? Si erano dimenticati che era stato cancellato? In effetti, per non comunicare ai passeggeri nemmeno il ritardo, evidentemente, dev’esserci stato lo zampino dell’errore umano.
E’ però concepibile che i passeggeri debbano rimanere su un treno per quasi 15 minuti all’oscuro di tutto, senza nemmeno venire avvisati del motivo? Ma la cosa assurda è che anche senza il Frecciargento è destino che Quattroville sia una stazione “imbuto”, dove i treni si fermano e si bloccano per motivi a noi umani ignoti…forse soprannaturali! Possiamo comprendere la difficoltà del Capotreno a gestire una situazione di questo tipo, ma un minimo di iniziativa ci vorrebbe: cosa stava aspettando a sollecitare spiegazioni da Modena, invece di mettersi a controllare i biglietti nell’attesa? Evidentemente spaesato, il Capotreno avrà pensato bene di giustificare l’ingiustificato blocco del treno svolgendo il suo lavoro di controllore…e se qualcuno non avesse avuto il biglietto, allora è il caso di dire che avrebbe avuto tutti i motivi per rivendicare di non farlo, visti i trattamenti che Trenitalia riserva ai passeggeri abbonati e paganti della linea Modena Carpi Mantova!”.






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Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
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