Le compagne di Nondasola salutano Patrizia Lusoli, socia e attivista, operatrice della Casa delle Donne, che ci ha lasciato venerdì notte.
Forse perché ancora non abbiamo contemplato che nel nostro presente non ci sia più, è estremamente difficile per noi questo passaggio, molto doloroso è pensare di dire addio ad Anitya, questo il nome da lei scelto, che conoscono bene le donne che chiedono aiuto alla Casa delle Donne, e che negli oltre quindici anni di attività, come responsabile dell’accoglienza per anni e come operatrice l’hanno incontrata, come pure le assistenti sociali e gli altri soggetti della rete territoriale.
La dolcezza è stata la cifra umana di Anitya, una qualità che le apparteneva insieme alla forza, una forza profonda che la radicava con levità nel presente per le radici aeree che si protendevano verso l’alto. Una determinazione a vivere la vita con la stessa grazia nelle sue luci e nelle sue ombre, perché c’era qualcosa in lei di estremamente umano e spirituale insieme che si è manifestato ancora di più nel momento in cui la malattia l’ha colpita ma non annientata.
Una donna libera che ha regalato amore a chi ha avuto la fortuna di condividere la vita con lei, e alle donne che hanno saputo trovare in lei ascolto e fiducia per emanciparsi dalla violenza maschile e a tutte noi attiviste e compagne di lavoro che la saluteremo oggi, lunedì 14 febbraio, al funerale che partirà alle ore 11,15 dalla Croce Verde verso il cimitero di Coviolo.
Tutte le socie di Nondasola si stringono a familiari, alle amiche e amici con un sentimento di cordoglio e intensa partecipazione al loro dolore.







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
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