Amico: farmacie senza cannabis terapeutica

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Nelle farmacie della regione manca la cannabis terapeutica. La Giunta porti alla Conferenza Stato-Regioni “la carenza di forniture di cannabis a uso medico e la grave situazione che sono costretti ad affrontare migliaia di pazienti emiliano-romagnoli”.

A chiederlo è Federico Amico (Emilia-Romagna Coraggiosa) in un Question time. In Aula gli ha risposto l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, dicendo che “a giugno 2021, cioè prima di dicembre, la Regione ha inviato una nota al ministero della Salute per risolvere questo problema. Da allora non ci sono più state segnalazioni di criticità, se non dall’area romagnola. La carenza riguarda sia i prodotti coltivati dallo stabilimento militare di Firenze sia quelli d’importazione, a causa di ritardi nelle consegne”.

Amico ha chiesto anche “se il Gruppo di lavoro multidisciplinare sulla cannabis terapeutica, istituito dalla Regione Emilia-Romagna nel 2019, abbia rilevato l’attuale difficoltà di approvvigionamento per poi promuovere un monitoraggio di fabbisogni e forniture che coinvolga medici, farmacisti, esperti in terapia del dolore, neurologi, tecnici dell’Assessorato regionale alla Salute e rappresentanti delle associazioni”.

Le segnalazioni di forniture carenti si registrano da metà dicembre 2021, ha detto il consigliere, e secondo gli operatori la prima fornitura utile non arriverà prima di metà marzo. Mai c’è stato un periodo di carenza così lungo. La cannabis terapeutica – grazie a una delibera di Giunta del 2016 – è rimborsabile in due circostanze: “Un paziente può accedere gratuitamente alla sostanza se questa è necessaria per la riduzione del dolore associato a spasticità con resistenza alle terapie convenzionali, in pazienti affetti da sclerosi multipla, e per la riduzione del dolore neuropatico cronico in pazienti con resistenza a trattamenti convenzionali”. Per tutti gli altri usi clinici, la Cannabis terapeutica è sempre prescrivibile a pagamento. Non trovandola, è probabile che molti si siano rivolti al mercato illegale ha ricordato il consigliere di ER Coraggiosa.

L’Italia, nel 2020 ha prodotto 37 chili di cannabis medica, cioè solo il 5% di quella necessaria (nello stabilimento chimico-farmaceutico militare) e nel 2018 ne sono stati distribuiti in totale 150 chilogrammi, che comprendono però anche quella importata da Canada. Nel 2018, ad esempio, la produzione e la distribuzione è stata di 60 chili. Il ministero della Salute ha indicato, per il 2022, in 400 kg il fabbisogno nazionale, una quantità ridotta del 20% rispetto al 2021.

Donini ha spiegato come “il 17 dicembre 2021 sia stato firmato un accordo tra i ministeri di Salute e Difesa per ampliare la produzione nazionale. E abbiamo la conferma del coinvolgimento delle Regioni nella programmazione della produzione e nel monitoraggio delle prescrizioni. In Emilia-Romagna c’è un percorso di forte specializzazione nelle farmacie dove sono accolti anche pazienti da altre regioni”.

Amico si è detto soddisfatto della risposta “anche per l’azione tempestiva di assessorato. Ma le segnalazioni di carenze continuano ad arrivare dalle farmacie”.