L’autotesting con tampone rapido funziona: alle 16 di mercoledì 19, primo giorno in cui in Emilia-Romagna è attiva questa sperimentazione unica a livello nazionale, sono 1.240 le persone che hanno inviato al portale regionale dedicato l’esito di un tampone antigenico rapido acquistato in farmacia ed effettuato a casa propria. Tutti cittadini asintomatici e che hanno già ricevuto la dose booster.
Nel 70% dei casi si è trattato di tamponi positivi che hanno avviato il periodo di isolamento di 7 giorni, mentre per i restanti 390 con esito negativo il test rapido ne ha significato la fine: l’autotest infatti può essere utilizzata anche da chi abbia scoperto di essere positivo con un test rapido in farmacia.
Per spiegare al meglio la procedura, la Regione ha realizzato un video tutorial che in meno di 48 ore ha ricevuto decine di migliaia di visualizzazioni sui social network (che potete trovare qui sotto nel canale video).
Partenza sprint in Emilia-Romagna per il servizio di autotesting con un tampone rapido antigenico: alle 16 di oggi, 19 gennaio, giornata di avvio del servizio, erano già 1.240 i tamponi effettuati i cui esiti sono stati caricati correttamente on line sul Fascicolo sanitario elettronico.
Di questi, 850 test, pari a circa il 70%, riguardano cittadini che, avendo determinato la propria positività al virus SARS-CoV-2, riceveranno formalmente entro 24 ore la comunicazione di avvio del periodo di isolamento. Dopo 7 giorni di isolamento queste persone potranno ripetere l’autotesting e in caso di negatività caricare il risultato sul Fascicolo sanitario elettronico e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. 390 sono invece tamponi con esito negativo.
La procedura per concludere l’isolamento con un autotest, infatti, può essere utilizzata anche da chi, con l’assistenza medica in Emilia-Romagna e tre dosi di vaccino fatte, abbia scoperto di essere positivo con un test rapido in farmacia.
I dati per fasce di età e suddivisi per Ausl
18 autotest hanno riguardato la fascia d’età 12-15 anni. Gli altri sono così distribuiti: 16-19 anni: 34; 20-29 anni: 187; 30-39 anni: 263; 40-49 anni: 339; 50-59 anni: 237; 60-69 anni: 111; 70-79 anni: 36; 80 anni o più: 15. Dopo queste prime ore, dunque, sono una cinquantina i ragazzi in età scolare che hanno potuto testarsi senza attendere il proprio turno in ambulatorio o in farmacia. Il servizio, infatti, non pone limiti di età, anche i bambini dai 12 anni in su e la terza dose possono essere testati dai loro genitori con questa procedura (quelli più piccoli viceversa sono oggi esclusi perché possono aver ricevuto al massimo due dosi).
La maggior parte dei test è stata sinora effettuata da cittadini assistiti dall’Ausl di Bologna (285), seguiti da quella della Romagna (231) e Reggio Emilia (215). Poi Modena (205), Parma (153), Ferrara (99) e Piacenza (28), Infine da Imola sono arrivati 24 test.







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