L’assessora al Comune di Reggio Emilia Carlotta Bonvicini ha replicato al portavoce comunale di Fratelli d’Italia Marco Eboli che le aveva chiesto di disertare la cerimonia di domenica scorsa nel corso della quale si è dedicata una quercia rossa alla memoria dell’anarchico Pino Pinelli: “Ieri ho partecipato all’iniziativa organizzata dalla Federazione Anarchica Italiana di Reggio per la messa a dimora di un albero in memoria di Giuseppe Pinelli, come già è stato fatto a Milano alla presenza dello stesso sindaco Beppe Sala.
Con me Ugo Pellini, Istoreco e la figlia di Pino, Claudia Pinelli, oltre a tante persone strette in un abbraccio di solidarietà. È stato un gesto importante, di riconoscimento di una pagina nera della nostra storia, che dopo più di 50 anni merita di essere approcciata con rispetto e trasparenza.

Ma parlare di Memoria in un paese che non è stato in grado di fare realmente i conti con il proprio passato fascista è faticoso e oggi Eboli si permette di paragonarmi addirittura ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”, che partecipa a eventi senza sapere cosa sta facendo.
Sorvolo sul paternalismo machista della metafora scelta che mi fa orrore ma, si sa, una assessora donna oggi deve sorbirsi anche questo.
Al suo primo messaggio ieri l’altro avevo risposto, per non infierire nella sterile polemica, che la sua era una strumentalizzazione politica. A questo nuovo commento, che trovo un insulto per la mia figura di assessore comunale e per l’istituzione che ieri ho rappresentato, rispondo che dialogherò volentieri con lui di storia quando si dichiarerà ANTIFASCISTA”.






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