La squadra mobile della questura di Bologna ha fermato due uomini di 42 e 39 anni di nazionalità tunisina con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione in concorso e porto abusivo di oggetti atti a offendere: secondo le indagini sarebbero loro le persone che nel pomeriggio di venerdì 22 ottobre avevano aggredito con un machete un uomo di 42 anni di nazionalità marocchina davanti a un bar in via di Corticella a Bologna, forse per questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Stando agli accertamenti, coordinati dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi, i tre uomini – tutti con precedenti alle spalle – hanno iniziato a discutere; dopo qualche scambio verbale acceso, il 42enne ha immobilizzato la vittima, mentre il connazionale l’ha colpita con un machete al collo e a una spalla. L’uomo, seppur ferito e sanguinante, è riuscito a rifugiarsi nel bagno del locale, mentre i due aggressori sono scappati verso via dell’Arcoveggio.
È stato il 118, che ha accompagnato la vittima all’ospedale Maggiore per essere medicato (per lui la prognosi è di 15 giorni), a chiamare la polizia, che ha avviato la indagini per ricostruire i contorni della vicenda: gli investigatori, grazie alle testimonianze dei presenti e alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, hanno riconosciuto uno dei due responsabili e lo hanno intercettato in via dello Scalo, scoprendo che l’inquilino con il quale condivideva l’appartamento era proprio il complice dell’aggressione.
All’interno dell’appartamento la polizia ha trovato gli abiti – ancora macchiati di sangue – indossati dai due fermati il giorno dell’aggressione; nonostante questi ultimi abbiano fornito agli agenti indicazioni su dove recuperare il machete, che a loro dire era stato abbandonato in un cespuglio durante la fuga, l’arma non è ancora stata ritrovata.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.