In Emilia-Romagna l’indagine restituisce un quadro abbastanza positivo sia sulla qualità dell’edilizia scolastica che dei servizi.
Rilevanti soprattutto i dati che riguardano la mobilità casa-scuola e la sicurezza delle aree antistanti gli edifici, che vedono Modena e Reggio-Emilia fra le città italiane con il maggior numero di scuole raggiungibili in bicicletta grazie alla presenza di piste ciclabili lungo il percorso. In generale gli edifici scolastici con piste ciclabili nell’area antistante sono il 56,4% (su una media nazionale del 15,3%) e il 77,8% quelli dove sono presenti le rastrelliere per mettere in sicurezza le bici (su una media nazionale del 37,7%), quota che arriva al 100% a Ravenna e Modena.
Molto positivi anche i dati che riguardano invece le attività e i servizi extrascolastici messi a disposizione dei ragazzi: il 40,7% degli edifici dispongono di una biblioteca (media nazionale 47,1%), l’87,5% dei Comuni finanziano progetti educativi delle scuole (media nazionale 68,4%) e il 75% quelli inerenti i progetti-iniziative per gli under 14 (media nazionale 47,1%).
Nel dossier emerge che Reggio-Emilia è la citta che investe maggiormente in Italia per i progetti di integrazione scolastica, laboratori linguistici, mediazione culturale, qualificazione offerta formativa, formazione digitale, con una media per singolo studente di 250 euro. Primato detenuto anche per i progetti rivolti agli under 14, come scuole aperte nel pomeriggio, spazi culturali ed educativi interdisciplinari, integrazione e agevolazioni per centri estivi, oratori cittadini, con una media per singolo studente di 120 euro.
Infine la città di Parma figura nella top five dei Comuni con maggiore capacità di spesa per manutenzione straordinaria, con una media investimenti per singolo edificio scolastico di € 72.438.






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