Sarà celebrata domenica 26 settembre nella basilica di San Petronio a Bologna, al termine del Festival Francescano, la beatificazione di don Giovanni Fornasini, sacerdote martire di Monte Sole. La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, a nome di papa Francesco, e sarà concelebrata dall’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Maria Zuppi.
In piazza Maggiore, inoltre, sarà allestito un maxi-schermo per consentire a chiunque volesse partecipare di assistere alla cerimonia. Nel giorno della beatificazione saranno portate in basilica, insieme all’urna con i resti del corpo del martire, anche alcuni oggetti che gli sono appartenuti e che sono il simbolo della sua storia e della sua testimonianza cristiana: la bicicletta con cui accorreva presso chi aveva bisogno, gli occhiali e l’aspersorio che aveva con sé il giorno in cui fu ucciso.
Lo scorso gennaio papa Francesco aveva autorizzato la Congregazione per le cause dei santi a emanare il decreto riguardante il martirio del Servo di Dio don Giovanni Fornasini, sacerdote diocesano nato a Pianaccio di Lizzano in Belvedere il 23 febbraio del 1915 e assassinato il 13 ottobre del 1944 a San Martino di Caprara (nel Bolognese) da un ufficiale tedesco, dopo che don Fornasini aveva accusato apertamente i nazisti dei delitti compiuti nella zona di Marzabotto.

Parroco di Sperticano, piccola parrocchia della zona di Marzabotto, don Fornasini (che era stato ordinato sacerdote nel 1942) aveva fatto suonare le campane a festa quando il 25 luglio del 1943 Mussolini era stato destituito. Il giovane sacerdote fu vicino ai partigiani della brigata “Stella Rossa”, e nell’ultima fase della Seconda guerra mondiale difese in più occasioni la popolazione inerme dalle angherie nazifasciste, salvando la vita a molti dei suoi parrocchiani.
A don Fornasini nel 1944 era stata concessa la medaglia d’oro al valore militare alla memoria con questa motivazione: “Nella sua parrocchia di Sperticano, dove gli uomini validi tutti combattevano sui monti per la libertà della Patria, fu luminoso esempio di cristiana carità. Pastore di vecchi, di madri, di spose, di bambini innocenti, più volte fece loro scudo della propria persona contro efferati massacri condotti dalle SS germaniche, molte vite sottraendo all’eccidio e tutti incoraggiando, combattenti e famiglie, ad eroica resistenza. Arrestato e miracolosamente sfuggito a morte, subito riprese arditamente il suo posto di pastore e di soldato, prima tra le rovine e le stragi della sua Sperticano distrutta, poi a San Martino di Caprara dove, pure, si era abbattuta la furia del nemico. Voce della Fede e della Patria, osava rinfacciare fieramente al tedesco l’inumana strage di tanti deboli ed innocenti, richiamando anche su di sé le barbarie dell’invasore e venendo a sua volta abbattuto, lui pastore, sopra il gregge che, con estremo coraggio, sempre aveva protetto e guidato con la pietà e con l’esempio”.
Il processo canonico per la beatificazione di don Fornasini e di altri due sacerdoti (Ferdinando Casagrande e Ubaldo Marchioni), considerati i “martiri di Monte Sole”, fu aperto il 18 ottobre del 1998 proprio a Marzabotto dal cardinale Giacomo Biffi, allora arcivescovo di Bologna. A don Fornasini sono state intitolate nel tempo la scuola elementare di Porretta Terme e una via di Bologna; un cippo lo ricorda ancora oggi nel cimitero di San Martino di Caprara, con altri quattro parroci della zona assassinati dalle SS.






Ultimi commenti
Condivido ogni parola. Per chi come me, Reggiano residente a Reggio, era un bambino negli anni '70, un adolescente negli anni '80, studente universitario anni '90 […]
bellissimo, Giuseppe
Infatti hanno già trasferito ben lontano gli uffici di collocamento: immagino la felicità di soggetti forse non auto.muniti! DisoccupatI a vita, grazie al comune che
Disarmante fotografia, purtroppo reale. Il lento declino di questa citta' è iniziato con le giunte Spaggiari, poi accelerato su scala inclinata con la "guida" di
Mattarella, da Ministro dell'Istruzione, redigeva circolari sul tetto agli stranieri in classe, ora da Presidente della Repubblica a vita, interviene a sostegno della sinistra!