Nel primo pomeriggio di domenica 25 luglio tre persone si sono presentate alla porta dell’abitazione di una donna di 65 anni di Codemondo (una frazione di Reggio) spacciandosi per carabinieri, con tanto di uomo ammanettato al seguito, sostenendo di aver arrestato quest’ultimo dopo averlo sorpreso a rubare nell’appartamento della donna, e chiedendo alla presunta vittima di poter entrare in casa per verificare il valore del bottino.
La donna, tuttavia, non è caduta in trappola, e dopo essersi barricata in casa ha immediatamente chiamato il 112 per segnalare quello che stava accadendo, mettendo così in fuga i malviventi ed evitando di essere derubata (questa volta sul serio) dei soldi e degli oggetti preziosi in suo possesso.
L’operatore del 112, dopo aver verificato che non fosse in corso nessuna operazione di polizia nella zona di residenza della donna, ha suggerito alla 65enne di non aprire la porta e ha inviato sul posto un equipaggio della sezione radiomobile della compagnia dei carabinieri di Reggio: i militari hanno accertato il tentativo di furto con raggiro avviando le ricerche dei responsabili, che nel frattempo si erano allontanati a bordo di una macchina bianca.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]