Una donna di 35 anni di nazionalità algerina, che lo scorso ottobre era stata arrestata dai carabinieri di Parma con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, e che per questo motivo era sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Reggio con obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri di Reggio Santa Croce, è stata arrestata una seconda volta per non aver rispettato le disposizioni che erano state disposte dall’autorità giudiziaria.
La donna, infatti, in più occasioni non si è presentata in caserma per la firma. Le segnalazioni dei militari hanno indotto la Corte d’Appello di Bologna a emettere a suo carico un provvedimento di custodia cautelare in carcere, inasprendo così il provvedimento già in essere. Ricevute le nuove disposizioni, i carabinieri reggiani hanno localizzato la 35enne e l’hanno nuovamente tratta in arresto, accompagnandola poi presso la casa circondariale di Reggio.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.