Ikram Ijaz, cugino di Saman Abbas, si è detto estraneo alla sparizione della ragazza. Lo ha spiegato l’avvocato Domenico Noris Bucchi al termine dell’interrogatorio di garanzia, nel quale il pachistano si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha fatto alcune dichiarazioni spontanee.
“Ha dichiarato di non aver nulla a che vedere con la sparizione della ragazza. Ha manifestato l’intenzione di rendere dichiarazioni più approfondite al pm nei prossimi giorni”, dopo un ulteriore confronto con i suoi difensori.
È cominciato intorno alle 9.20 l’interrogatorio di garanzia a Reggio Emilia di Ikram Ijaz, Il 28enne è accusato di omicidio premeditato in concorso e occultamento di cadavere assieme allo zio Danish Hasnain – ritenuto l’esecutore materiale -, all’altro cugino Nomanulhaq Nomanulhaq e ai genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, tutti indagati e latitanti.
Il cugino – che si trova in carcere a Reggio Emilia e che si collega in video col gip Luca Ramponi, che lo ascolterà assieme alla pm Laura Galli – era stato arrestato il 28 maggio in Francia mentre tentava di raggiungere la Spagna. Martedì è stato consegnato alle autorità italiane a Ventimiglia.
Al fianco di Ijaz nella casa circondariale c’è l’avvocato Luigi Scarcella, al quale il pachistano ha conferito l’incarico di fiducia assieme all’altro legale Domenico Noris Bucchi, che invece si trova al palazzo di giustizia. C’è anche un interprete di lingua ‘punjabi’. Ijaz era comparso nel video delle telecamere di sorveglianza che lo riprendeva – assieme allo zio e all’altro cugino – mentre con le pale si dirigevano verso i campi, presumibilmente per scavare la buca dove seppellire il corpo, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti.






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