Proseguono le ricerche sul caso di Saman Abbas, la diciottenne di origine pakistana scomparsa da più di un mese dalla sua casa di Novellara, in provincia di Reggio, dopo aver rifiutato un matrimonio combinato, e che secondo alcuni indizi potrebbe essere stata uccisa e fatta sparire da alcuni membri della sua stessa famiglia.
Giovedì 10 giugno è stata ampliata l’area di ricerca della zona in cui si ritiene che potrebbe essere stato sepolto il suo cadavere: durante la giornata saranno passati al setaccio alcuni punti nel terreno segnalati ieri dall’elettromagnetometro. In particolare proseguono le ricerche del battaglione nella zona del casolare dove viveva la famiglia: lo strumento ha individuato alcune anomalie nel terreno, ancora tutte da verificare con carotaggi e scavi e con il supporto delle unità cinofile.
Sarà inoltre fissato a breve l’interrogatorio di garanzia di Ikram Ijaz, uno dei cugini della ragazza, arrestato nei giorni scorsi a Nimes (in Francia) e consegnato nella giornata del 9 giugno all’Italia. Il giovane, attualmente in carcere a Reggio, è indagato per omicidio e occultamento del cadavere insieme a un altro cugino, allo zio di Saman Abbas e a entrambi i genitori della ragazza scomparsa, tutti al momento latitanti. Gli inquirenti sperano di ottenere da Ijaz informazioni per ricostruire la dinamica dei fatti e per individuare eventualmente il corpo della vittima.







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