È stata fissata per la giornata di lunedì 7 giugno l’udienza durante la quale il giudice per l’indagine preliminare del tribunale di Modena Andrea Romito dovrà pronunciarsi sull’archiviazione del fascicolo relativo agli otto detenuti morti durante la rivolta scoppiata nel marzo del 2020 (per protestare contro il pericolo di diffusione del Covid dentro la struttura penitenziaria) all’interno della casa circondariale modenese Sant’Anna.
La procura aveva chiesto l’archiviazione, sostenendo che otto dei nove decessi avvenuti durante la rivolta sarebbero sopraggiunti per overdose di metadone e benzodiazepine dopo che i detenuti avevano saccheggiato la farmacia del carcere emiliano. Alla richiesta del pm si sono tuttavia opposti l’avvocato Luca Sebastiani, che assiste i familiari di una delle vittime (Chouchane Hafedh), l’associazione Antigone e il garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, che hanno chiesto al giudice per le indagini preliminari di disporre nuove indagini per valutare eventuali omissioni e ritardi nei soccorsi.
Il 7 giugno davanti al tribunale di Modena ci sarà anche un presidio di associazioni, tra cui il comitato “Verità e giustizia per la strage del Sant’Anna”.






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Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?