Nella mattinata di lunedì 26 aprile la polizia dell’Aquila, con l’ausilio del servizio centrale operativo della Polizia di Stato e delle squadre mobili di Roma, Rieti, Bari, Caserta, Napoli, Reggio, Parma, Modena, Catania, Genova, Messina, Potenza e Terni, ha portato a termine un’operazione denominata “Hello Bross” eseguendo trenta misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti cittadini di nazionalità nigeriana residenti in Italia.
Gli arrestati sono ritenuti affiliati all’organizzazione mafiosa nigeriana Black Axe, considerata responsabile di diversi reati tra cui traffico di stupefacenti, immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, truffe romantiche, truffe informatiche e riciclaggio (anche attraverso la compravendita di Bitcoin), per un totale di quasi cento capi di imputazione.
La deputata emiliana della Lega Benedetta Fiorini ha espresso il proprio ringraziamento alla polizia e alla magistratura per l’operazione: “È stata colpita al cuore un’organizzazione criminale caratterizzata da un particolare livello di violenza ed efferatezza, con un radicamento importante anche in Emilia-Romagna”, ha detto la parlamentare leghista, sottolineando il fatto che nove degli arrestati vivevano a Reggio, “ormai centro sempre più radicato di interessi del gruppo di mafiosi nigeriani. Sono anni che a Reggio denunciamo l’escalation di degrado e criminalità, ma il sindaco Vecchi sembra vivere su un altro pianeta”.
Il “capo” della consorteria criminale, ha aggiunto la deputata, “era sbarcato a Pozzallo nel 2014 con un barcone proveniente dalla Libia, poi trasferito al centro di accoglienza dell’Aquila. Questa operazione è dunque l’ennesima testimonianza di quanto sia necessario mantenere sempre altissima l’attenzione e la vigilanza contro la criminalità interna ed esterna e di come il contrasto alle mafie debba rappresentare un’assoluta priorità per la politica. Fondi, personale, tecnologie per le forze dell’ordine: la sicurezza dei cittadini è un valore fondamentale e imprescindibile”.







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No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente