Già negli scorsi mesi il Garante regionale delle persone detenute aveva segnalato come la situazione nella struttura carceraria reggiana non fosse pienamente conforme alle direttive di protocollo per quanto concerne le celle di isolamento
Screening anticoronavirus su tutti coloro che si trovano nel carcere di Reggio Emilia.
A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Federico Alessandro Amico (ER Coraggiosa), che ricorda come “lo scorso 19 marzo i sindacati, con una lettera inviata alle autorità penitenziarie e sanitarie, hanno denunciato la grave situazione che si è venuta a determinare nel carcere di Reggio Emilia in merito alla presenza di casi positivi al Covid sia tra il personale dipendente sia tra la popolazione detenuta. In quella data si registravano 10 appartenenti alla polizia penitenziaria positivi, di cui due ricoverati nel reparto infettivi, e 24 in quarantena fiduciaria, mentre tra la popolazione detenuta ben quattro sezioni – per un totale di 200 detenuti – erano isolate in quarantena per la presenza accertata di casi positivi”.
Da qui l’atto ispettivo per interrogare la Giunta e sapere “quali azioni intenda intraprendere la Regione Emilia-Romagna per fare chiarezza sulla situazione del carcere di Reggio Emilia, promuovendo uno screening di tutta la popolazione detenuta e dell’intero personale e verificando l’applicazione delle attuali disposizioni di servizio nonché l’adozione di tutte le precauzioni tese a evitare l’espandersi del contagio”.
Federico Alessandro Amico, infine, chiede “se la Regione intenda dare seguito alla richiesta di indire una campagna vaccinale sia per i dipendenti sia per la popolazione detenuta, considerato lo stretto legame che unisce le sorti dell’intera comunità carceraria”.






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