Giovedì 4 marzo l’associazione Rousseau ha annunciato il “Manifesto ControVento. Principi e valori per ritornare a volare alto“, un documento che sarà presentato il prossimo 10 marzo e che vuole essere “un codice etico di riferimento per la nostra azione, ma anche un perimetro solido e ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau al fine di poter esercitare pienamente quel ruolo di garanzia che consenta, da una parte, metodi e processi di partecipazione ancora più trasparenti e condivisi, e dall’altra una sempre più attenta e intransigente tutela dei diritti di cittadinanza attiva e digitale dei cittadini”.
Il manifesto, però, è già stato interpretato come uno strappo da una parte del Movimento 5 Stelle. Per Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle dell’Emilia-Romagna, “credo che ormai rappresenti la rottura definitiva di ogni rapporto con il MoVimento 5 Stelle. D’ora in poi ognuno andrà avanti con la forza del vento nella direzione che riterrà più opportuna”.
“Io resto convinta – ha spiegato la consigliera regionale M5S – che il MoVimento debba farlo seguendo la rotta tracciata da Beppe Grillo, che parla di futuro e non di passato, di una rivoluzione mite che metta l’ambiente e la transizione ecologica al centro dell’idea di società solidale che vogliamo costruire”.
“Sinceramente non so dove potrà portare questa operazione nostalgia voluta da Casaleggio, ma credo che il MoVimento 5 Stelle con Giuseppe Conte alla guida oggi abbia la forza necessaria per andare avanti sulla propria strada con coraggio e senza nessun tipo di ripensamento. Nessuno potrà mai rinnegare il lungo cammino fatto assieme, ma quel che mi pare chiaro è che da oggi le nostre strade si dividono”, ha concluso la capogruppo regionale pentastellata.






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Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....