E’ stata fissata per domenica la prossima udienza per il rinnovo della detenzione di Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna detenuto in Egitto da oltre un anno perché accusato di propaganda sovversiva. Lo rende noto la rete degli attivisti per la sua liberazione, che ha diffuso una dichiarazione del team dei legali che lo difendono. “Presenteremo alla corte – annunciano i legali – documenti che provano le condizioni di salute di suo padre, così che il suo ricovero in ospedale venga preso in considerazione”. Ma soprattutto, il team chiede il suo rilascio “poiché non esiste nessuna base legale che giustifichi la detenzione preventiva.
Patrick è detenuto nella prigione di Tora da più di un anno e viene tenuto in detenzione preventiva senza accuse chiare e con un verbale d’arresto falsificato, per questo continuiamo a richiedere l’immediato rilascio di Patrick”.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.