Oltre alla scontata battaglia all’evasione, Mario Draghi guarda anche alle tasse. Il premier incaricato aveva indicato la riforma fiscale come un elemento chiave, con quella della Pubblica amministrazione e della giustizia civile, per ottenere i fondi del Recovery.
E l’ex presidente della Bce chiarisce: niente flat tax, cavallo di battaglia della Lega di Matteo Salvini e di una parte della Confindustria, ma progressività fiscale, con una rimodulazione delle aliquote e senza aumentare il carico sui contribuenti. Insomma, rimodulare le aliquote ma mantenendo un sistema progressivo senza aggiungere nuove imposte. Il programma dettagliato, dice Draghi, sarà illustrato in Parlamento.
Rimodulare le aliquote mantenendo un sistema progressivo, senza aggiungere nuove imposte. Il programma dettagliato, dice Draghi, sarà illustrato in Parlamento. E ripete ai leader di partito la ferma cornice europeista e atlantista dell’esecutivo, conferma che per creare lavoro servirà rilanciare le opere pubbliche e riaprire i cantieri. E aggiunge che lavorerà per razionalizzare i sussidi sul lavoro, senza eliminarli, ma semplificandoli. I temi dell’economia, del lavoro e della crescita saranno al centro degli incontri che il presidente del Consiglio incaricato avrà mercoledì con tutte le parti sociali (dagli industriali ai sindacati, dai commercianti alle associazioni ambientaliste). Anche la campagna vaccinale è in cima alle priorità dell’agenda Draghi, ha ripetuto ai partiti: l’obiettivo è migliorare la logistica e la distribuzione per vaccinare quante più persone possibile in un tempo ragionevole, favorendo gli insegnanti tra le categorie che devono avere la priorità nell’accesso al vaccino.
Rinvio Rousseau. Rinviare il video sulla piattaforma Rousseau, per dare alla base qualche elemento in più per decidere. Questa una delle ipotesi a cui ragionano i vertici M5S con Beppe Grillo. Tempi supplementari per rivolgere un quesito più definito alla base, su programma e anche modello di governo, se interamente tecnico o a metà strada tra il tecnico e il politico, sul cosiddetto modello Ciampi. A breve dovrebbe uscire un post del garante del M5S, ma l’ipotesi di un rinvio è sul tavolo.






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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.