Nell’ultimo anno tutti e sette i nostri connazionali rapiti e in prigionia all’estero” sono stati portati a casa. Patrick Zaki “è un cittadino egiziano, ma lo sentiamo come se fosse italiano e stiamo seguendo” il suo caso “con la massima attenzione”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda sullo studente dell’università di Bologna detenuto in Egitto.
“Lavorare in silenzio non significa non lavorare. Significa arrivare all’obiettivo. Lo abbiamo fatto per i pescatori, lo abbiamo fatto per i sette connazionali rapiti e lo faremo per riportare Zaki dalla sua famiglia il prima possibile”.
Di Maio ne ha parlato durante la sua visita al Tecnopolo di Bologna, che ospiterà il centro meteo europeo. “E’ uno straordinario centro di ricerca a livello internazionale”, ha detto e “l’esempio di un’Italia competitiva orientata al futuro, innovatrice e sostenibile.
Perfettamente in linea con gli obiettivi della programmazione europea”.






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Sarà indetto un corteo? Una raccolta fondi a sostegno della famiglia? Macché, era bianca, del luogo, a spasso per acquisti dunque capitalista indegna di
Ecco una proposta coerente con la mentalità di questi politici da centro sociale: la condivido appieno!!!