Massimo Zamboni con “A ritroso” si abbina ad Arianna Poli con “Interludio” nel vinile oro, mentre i Modena City Ramblers con “Volare controvento” si affiancano a Matteo Polonara & MataaraTrio con “Muto” nel vinile verde. Sono il nono e il decimo 45 giri della collana “Sonda Club”, promossa dal progetto che affianca artisti affermati emiliano–romagnoli e giovani promesse iscritte a Sonda, progetto sviluppato dal Centro Musica di Modena, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. “Con la nuova accoppiata pubblicata – commenta Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura di Modena – si riconferma la validità di un’iniziativa che porta alla luce sia la musica di giovani autori emiliano-romagnoli, sia perle inedite di artisti affermati, che decidono di sposare il progetto, che ha sempre avuto un ottimo gradimento. E anche il Centro Musica conferma tutto il suo impegno in una fase a dir poco difficile”.
Per i nuovi vinili la formula è invariata: un artista affermato dell’Emilia-Romagna (sul lato A), dopo aver ascoltato diversi iscritti al progetto Sonda, ha scelto un giovane musicista che incide un brano sul lato B.
I big che hanno deciso di sposare Sonda Club quest’anno sono Massimo Zamboni (ex chitarrista dei CCCP Fedeli alla Linea, C.S.I., P.G.R.) e i Modena City Ramblers, due progetti che hanno scritto pagine indelebili nella musica italiana. Massimo Zamboni ha messo a disposizione “A ritroso”, brano apparso la prima volta nell’album del 2010 “L’Estinzione di un colloquio amoroso” e qui riproposto nella versione live del disco “Solo una terapia: dai CCCP all’estinzione”. I Modena City Ramblers invece hanno offerto “Volare controvento”, apparsa nell’album “Mani come rami, ai piedi radici” e ripreso nel 2019 in “Riaccolti”, registrato dal vivo all’Esagono Recording Studio. I musicisti esordienti di quest’anno sono Arianna Poli, di cui Zamboni ha scelto il brano “Interludio”, e Matteo Polonara & Mataara Trio, voluti dai Modena City Ramblers con “Muto”. Il primo è un brano dall’incedere dorato (come il colore del vinile su cui è inciso), una canzone delicata che sul finire diventa arrabbiata, scuote e fa sgranare gli occhi. Il secondo invece fa battere il piede, girare la testa, in una giostra di parole e musica che riesce a portarci in giro per il mondo.
Come sempre i singoli “Sonda Club” sono in una tiratura limitata di 300 copie e sono disponibili gratuitamente al Centro Musica 71 Music Hub di via Morandi 71 a Modena, tel. 059 2034810, info anche sul sito (www.musicplus.it) o su Facebook.

Arianna Poli è una cantautrice di vent’anni, cresciuta nella nebbia ferrarese. Cantava sempre ai concerti di Natale della scuola e metteva cover su YouTube, registrate in camera sua. Dopo qualche anno in un gruppo alternative rock, nel 2017 inizia a esibirsi sola, con brani inediti, scritti soprattutto durante le ore di matematica al liceo. Nel 2018 incide il primo disco, Ruggine, allo studio di registrazione Sonika a Ferrara. Nella produzione la affianca il fonico e produttore Samuele ‘Samboela’ Grandi, che la segue anche nei live. Dopo l’uscita del disco, Arianna ha intrapreso un tour che ha toccato liveclub (come il Bronson di Ravenna), e festival (come Albori), dividendo il palco con Any Other, Gomma, Giorgio Poi e altri artisti italiani.
Matteo Polonara, cantautore bolognese di origini anconetane, racchiude se stesso e le sue parole mai dette in versi complessi dove si nasconde tra un immagine e un’altra. Da fine 2016 collabora col trio jazz/fusion Mataara Trio con cui ha cucito le giuste ambientazioni sonore per i suoi testi che nascono poesie, dando un sound fresco che spazia dal funk/jazz al rock psichedelico con elementi acustici e elettronici. “Tutti su di Me” (aprile 2016) è la demo che sancisce la collaborazione e li porterà ad aprire concerti ad artisti come 99 Posse, Fast Animals and Slow Kids, Olly Riva & the SoulRockets e i Veeblefetzer. A marzo 2019 pubblicano su Revubs il primo Lp “Nella vasca o nel giardino di fianco?”, anticipato dai singoli “Sirene” e “La Partenza”.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno