I mezzi spartineve e spargisale della Provincia sono usciti dalle prime ore di mercoledì 2 dicembre sulla rete delle strade provinciali dell’Appennino, in particolare nelle zone più in alto, dove sono caduti in media oltre 30 centimetri di neve; in pianura, dove nella notte è caduta neve mista a pioggia, finora sono usciti i mezzi spargisale per evitare la formazione di ghiaccio sulle strade.
Tutte le strade provinciali, comprese quelle di montagna, sono attualmente percorribili con catene o gomme da neve; i tecnici del servizio provinciale Viabilità raccomandano comunque prudenza, perché in presenza di temperature particolarmente rigide l’effetto del sale si attenua fino a diventare nullo; in caso di neve e ghiaccio c’è l’obbligo di catene e o gomme da neve.
L’organizzazione del Piano neve della Provincia prevede l’uscita dei mezzi spartineve quando la neve al suolo supera i quattro centimetri; i mezzi devono raggiungere il tratto di strada assegnato entro 30 minuti.
Per tenere pulita la rete di oltre mille chilometri di strade provinciali, la Provincia dispone quest’anno di 188 mezzi di cui 132 spartineve, tutti di ditte private convenzionate; di questi 65 sono in montagna e 67 in pianura.
I mezzi spargisale sono 32 (14 in montagna e 18 in pianura), più nove di proprietà della Provincia, oltre a 13 mezzi “combinati” cioè sia spartineve che spargisale; a questi si aggiungono due turbine di proprietà della Provincia utilizzate in genere per tenere aperte le strade provinciali sul crinale nella zona di Frassinoro in particolare al passo delle Radici.
In vista dell’inverno la Provincia ha acquistato per ora circa 720 tonnellate di sale, per una spesa di 56 mila euro, che si aggiungono ai quantitativi distribuiti nei 45 depositi provinciali pari a circa 3.150 tonnellate, presso le ditte che svolgono il servizio spargisale o nei magazzini di proprietà della Provincia.
I costi per la Provincia per ogni abbondante nevicata possono arrivare fino a 300 mila euro.






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