In Emilia-Romagna il 66% del personale della scuola, pari a 63.744 persone, è stato testato per gli anticorpi al Sars-Cov2 e di questi il 97% è risultato negativo. Tra i positivi, 1.519 persone, solo 14 sono stati poi confermati tali dal tampone di verifica. È quanto emerge da un nuovo bilancio della Regione sullo screening sierologico al personale scolastico del territorio.
La campanella di chiusura non è ancora suonata: per il personale della scuola rimangono aperte in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, le prenotazioni per effettuare il test sierologico, gratuito e volontario, voluto dalla Regione per ripartire in sicurezza.
E la decisione di protrarre i tempi per dare a quante più persone possibili questa opportunità sta dando ottimi risultati: i numeri aggiornati a ieri, trasmessi dai Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende sanitarie e dai medici di base, dicono che sono già 63.744 coloro che hanno deciso di effettuare il test (erano 49.208 il 7 settembre), il 66% del personale; in meno di 10 giorni, quindi, oltre 14.500 adesioni in più.
Dei 63.744 solo il 2,9% (in numero assoluto 1.519) era positivo (il 97% – 62.225 negativi), e la positività è stata confermata dall’immediato tampone di verifica solo in 14 casi: 6 a Parma, 5 in Romagna (tutti a Rimini), 1 a Bologna, 1 a Modena e 1 a Reggio Emilia.
Avviata il 24 agosto e inizialmente prevista fino al 7 settembre, la campagna di screening sierologico per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi, è stata poi prolungata per garantire quante più adesioni possibili tra dirigenti scolastici, docenti titolari e supplenti, educatori, ausiliari e personale amministrativo delle scuole, anche d’infanzia, e dei servizi educativi 0-3 anni, sia pubblici sia privati.
In totale è di quasi 97mila unità il personale target, a cui si aggiungeranno circa 5.000 posti di sostegno in deroga autorizzati e la dotazione organica extra che il Ministero dell’Istruzione assegnerà alle Istituzioni scolastiche in virtù dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.






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