Scrive in una nota il portavoce di Fratelli d’Italia nel comune di Reggio Emilia, Marco Eboli: “Il duro monito del Vescovo Camisasca contro la diffusione della pillola abortiva, in sostituzione del ricovero che, seppur in un momento difficile per le donne che scelgono questa strada estrema(non ponderando forse adeguatamente la possibilità di partorire e far adottare il neonato), garantisce l’adeguata assistenza, è un atto crudele e cinico perché pare ispirato dalla volontà di ridurre i costi sanitari.
La nuova Giunta di Centrodestra in Umbria ha optato per il day hospital, e bene farebbe il Governo Giallorosso e le altre regioni a seguirne l’esempio. Non si può abbandonare la donna alla solitaria sofferenza a casa, mettendo a rischio la sua vita. Questo tema pone al centro la sacralità della vita e un diffuso sentimento, nella società, di vivere i drammi come un video game. Emblematici in tal senso due episodi della scorsa settimana. Il primo avvenuto nella cittadina lombarda di Crema, ove una giovane donna si è data fuoco in un campo della periferia.
Gli avventori di un vicino ristorante si sono accalcati non per prestare soccorso ma per guardare e peggio filmare la morte in diretta e divulgarne il filmato sui social.
L’altro episodio, accaduto a Napoli, ha visto per vittima un uomo delle forze dell’ordine, pestato brutalmente e mandato all’ospedale da una banda di ragazzini, nella indifferenza generale.
Per la pillola abortiva, il suicidio di Crema, e l’aggressione di Napoli, vale un comune interrogativo che dovrebbe toccare la coscienza di tutti:cosa siamo diventati?”.






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Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?