Scrive il consigliere comunale del Pd di Reggio Emilia Dario De Lucia: “Trovo vergognoso che Lega e Forza Italia in Regione Emilia-Romagna si siano opposti al ricordo dei martiri reggiani del 7 Luglio 1960.
Quel giorno le forze dell’ordine sparano sulla folla durante una manifestazione sindacale uccidendo Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli. Un avvenimento talmente importante che ieri in piazza eravamo a centinaia (ben distanziati) per ricordarlo.
Impedire il ricordo di questi martiri in una sede istituzionale vuol dire negare la propria storia cittadina, compito che come amministratori dobbiamo portare avanti in primo luogo come rispetto alle famiglie delle vittime, per chi ha vissuto direttamente quei fatti ma soprattutto per chi è venuto dopo e non li ha conosciuti direttamente.
Penso soprattutto ai giovani, la libertà di manifestazione sindacale (lo ha ricordato bene Maurizio Landini ieri dal palco) deve essere vista non come una concessione o una regalia venuta dal nulla ma come una conquista che parte proprio dal 7 Luglio 1960 a Reggio Emilia e al sacrificio di sangue dei ragazzi con le magliette a strisce.
Gabriele Delmonte e Maura Catellani, consiglieri reggiani della Lega in Regione, i morti di Reggio Emilia sono martiri cittadini di tutti, anche vostri. Infangano con un brutto dibattito in aula e impedendo il loro ricordo avete disonorato la comunità di Reggio Emilia, che in teoria dovreste rappresentare, in un giorno simbolico e importante come il 7 Luglio. Vi invito a partecipare non solo alle manifestazioni cittadine ma ai laboratori storici che Istoreco e Anpi propongo per la cittadinanza, non vi ho mai visto a nessuno di questi appuntamenti”.






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Il Comune di Reggio Emilia scopre il valore delle associazioni solo se sono quelle "giuste" (AQ16, Mondoinsieme...). Ci sono tante associazioni reggiane attive da ben […]
Ma sì, concedete alla crema della moderna società multietnica una onorificenza, sicuramente ve ne saranno grati e soprattutto riconoscenti.
Però se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Pweò se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Siamo tutti in trepidante attesa di un servizio di Telepartito (pardòn: Telepeggio) in cui qulache anima bella, dolce, candida e pura ci spieghi che la