Più posti letto in terapia intensiva. Riqualificazione delle aree semi-intensive, riorganizzazione e ristrutturazione dei Pronto soccorso – per rendere strutturale la separazione dei percorsi all’ingresso e garantire così la sicurezza di pazienti e personale – e potenziamento del trasporto inter-ospedaliero dei pazienti. Ma anche strutture mobili per rispondere a eventuali picchi temporanei di fabbisogno di posti letto e percorsi specifici per seguire i pazienti Covid in fase di guarigione clinica.
L’epidemia di Coronavirus ha segnato un vero e proprio spartiacque: molti aspetti all’interno del sistema sanitario, a partire dagli spazi e dai flussi dei pazienti, non potranno essere più come prima e vanno ripensati.
E la Regione è pronta a farlo, grazie al Piano di riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera Presentazione Piano riorganizzazione assistenza ospedaliera 17 giugno 2020 con Bonaccini e Doninimesso a punto, come previsto a livello nazionale, a meno di un mese di distanza dal Decreto legge numero 34 del 19 maggio 2020. Atto che prevede anche finanziamenti ad hoc per il raggiungimento di parametri dall’autunno, che l’Emilia-Romagna sta già centrando e per i quali ha già realizzato e definito gli interventi necessari. A disposizione per l’intero territorio regionale ci sono 183 milioni di euro, per riqualificare nel complesso l’offerta ospedaliera, rendendo così strutturale la risposta all’aumento della domanda di assistenza nelle successive fasi dell’emergenza Covid, ad un eventuale secondo picco epidemico e a fronteggiare ulteriori emergenze epidemiche.
La somma messa a disposizione dallo Stato per la realizzazione del piano comprende: 33,3 milioni di euro per la terapia intensiva; 44,4 per le aree semi-intensive e i letti da riconvertire; 15 milioni per i Pronto soccorso; 2,3 milioni destinati al potenziamento del trasposto in ambulanza con personale specializzato, 88 milioni per il personale necessario ad affrontare l’emergenza in essere, una manovra che interessa circa 4mila persone.







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