C’è la difficoltà ad incassare i propri crediti e a sostenere i costi fissi (sedi, ammortamenti, leasing, utenze), perché non è possibile contare sulle entrate che derivano dalle attività ordinarie sospese a causa dell’emergenza sanitaria (attività aggregative, ricreative, culturali, sportive, ecc.)
E questo crea inevitabili criticità che il Terzo settore si trova a dover affrontare per gestire la crisi economica determinata dal Coronavirus. Anche perché i recenti provvedimenti nazionali non hanno previsto l’estensione delle misure di sostegno previste per le imprese anche al mondo del no-profit.
Un aiuto concreto arriva dalla Regione Emilia-Romagna che ha deciso di mettere a disposizione di Organizzazioni di volontariato, Associazioni di Promozione vociale e Sportivo dilettantistiche circa 2,5 milioni di euro per finanziare un Fondo per l’abbattimento dei costi di accesso al credito e sostenere i costi fissi sostenuti dagli Enti del Terzo settore colpiti dalla crisi.
La dotazione complessiva del Fondo prevede 1,5 milioni da destinare ad enti del Terzo settore iscritti nei registri regionali e gli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di interesse generale e 1 milione per le associazioni e società sportive dilettantistiche.
Questo grazie alla approvazione, oggi in Assemblea legislativa, di un progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale sulle misure per la ripresa economica e sociale post lockdown da pandemia in regione. E a breve, la Regione pubblicherà uno specifico bando per individuare i Confidi (Consorzi che svolgono attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti) cui affidare la gestione del fondo per venire incontro alle esigenze degli Enti in difficoltà, soprattutto sul piano della liquidità.






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Un 21enne (specificato) che però non ha documenti. Gli hanno fatto l'analisi dei filomeri?
No Gazza, le paritarie offrono un servizio pubblico. Anzi fanno risparmiare lo Stato perché i denari pro capite di ogni studente sono inferiori a quelli […]
Giunta pusillanime: qualcuno potrebbe tacciarla di voler militarizzare la città [ricordiamo le baruffe quando Berlusconi istituì i poliziotti di quartiere?] Stendiamo un pietoso velo
Vorrei che i giornalisti ci esplicitassero le ragioni del voto contrario
Riportare nell' esagono i tanti uffici decentrati sarebbe troppo semplice??!!