Da basso a medio: sale l’allerta per la crisi idrica del Po, il cui livello complessivo risulta il 40% in meno rispetto alla media di stagione.
È quanto emerge dal monitoraggio dell’Autorità distrettuale del fiume reso noto dopo la riunione in videoconferenza dell’Osservatorio permanente per le crisi idriche.
L’analisi delle varie sezioni mostra cali rilevanti d’acqua tra il 30 e il 40 per cento rispetto alla media del periodo, ma pur sempre al di sopra degli anni maggiormente siccitosi (20% in più rispetto al 2017). Il trend di primavera, indica l’autorità, è “decisamente asciutto”, visto che persistono precipitazioni ridotte al di sotto della media e temperature con rialzi significativi anche di tre gradi superiori alla norma di periodo. Se la tendenza generale del mese, anche per le precipitazioni, si confermasse stabile, “tra 20 giorni – spiega l’Autorità – la situazione potrebbe superare una prima soglia di allerta fino a diventare grave tra 40 giorni”.






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Usare la parola "strage" per alberi abbattuti dal vento è una esagerazione. Cosa dovremmo usare allora per i bambini (già dal grembo materno con l'appoggio
Adesso come faremo?
Assolutamente d'accordo Nicola, la sindrome Nimby sta accecando ogni briciolo di razionalità e responsabilità, nonostante la crsi climatica stia andando verso un punto di […]
Si come no!! ammortizzare un impianto di 4 kw fatto da un privato ci vogliono circa anni circa 20 anni!!
Ancora.un altro tutti i giorni....ma qualcuno ha capito o ci deve scappare il morto??????siamo stanchi Reggio non è Reggio Italia non è italiana