di Ugo Pellini – Dopo due mesi d i lockdown (isolamiento per gli spagnoli, deconfinement per i francesi) la riacquistata libertà di movimento ci ha perme sso di andare a controllare gli alberi non più spogli “più in vista” della città e stendere un resoconto sulle loro condizioni. Influenzati da tante ore passate ad ascoltare il Commissario Venturi, ci adeguiamo al suo linguaggio:
Abbiamo ancora in terapia intensiva il Bagolaro- Ryan, trasferito nel Parco del Diama n te per fare posto ad una rotonda in via Gorizia; è tutto fasciato e con tanto di flebo. (foto 1 e 2)

Rimangono sotto attenta osservazione le sofore di Piazza Vittoria; dopo le potature di gennaio hanno emesso tante foglie, ma molti rami rimangono secchi ; certo l’età e i lavori per il parcheggio sotterraneo non hanno certamente agevolato il loro “ non buono” stato di salute. (foto 3)

Anche un Tasso di Piazza del Cristo non se la passa troppo bene: ci sono tanti aghi secchi; sicuramente risente degli scavi fatti intorno per trapiantare (senza successo) quello che per anni gli aveva vegetato vicino. (foto 4)

Per tutti questi alberi la prognosi è sicuramente riservata.
Sono invece stabili le condizioni degli alberi del viale Umberto I°, in attesa di “riqualificazione”: i criticati ippocastani hanno emesso numerosi e rigogliosi fiori, ma sono in attesa del responso del “dottore delle piante”, nominato dal Consiglio comunale per decidere della loro sorte.
Restiamo in fiduciosa attesa per le loro future e ulteriori analisi, come del resto per tutte le altre piante del viale che rischiano l’abbattimento . (foto 5)

Da segnale l’agonia di un Acero negundo in viale Isonzo, a ridosso dl Piazza Duca d ‘Aosta e la morte dell’Abete del Colorado ai Giardini pubblici, dedicato anni fa a Falcone e Borsellino; quest’ultimo è deceduto da tempo e non è mai stato tolto e sostituito. (foto 6 e 7)


Conclusione del primo tour per la città in un Parco a me particolarmente caro e significativo, quello dedicato ad Alex Langer; è complessivamente buono lo stato di salute delle piante che rappresentano le religioni al mondo. (foto 8)







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a dirla tutta l'Europa è genuflessa da almeno 40 anni nei confronti di chi apertamente osteggia e, peggio, ritiene normale l'eliminazione dello Stato d'Israele....ne abbiamo
Con la solita tracotanza, il PD reggiano se la canta e se la suona: il sindaco ha chiesto scusa, "caso chiuso". La sempre imparziale informazione reggiana […]
almirante da laggiù si starà facendo anch'egli una serie di domande...
ah beh se pretendono le scuse allora è cosa da non dormirci...dai su inginocchiamoci come facciamo sempre
seguo da sempre i servizi di Abc7NY e caspita proprio ora che parlano della mia città mi sono perso l'inchiesta di stacey