I carabinieri della stazione di Fabbrico, in provincia di Reggio, hanno denunciato un 23enne residente nel paese emiliano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi.
Sabto 18 aprile i militari, durante un controllo nel centro del paese, hanno fermato un 28enne trovato in possesso di un grammo scarso di hashish, risalendo poi da lì (tramite l’esame delle conversazioni di WhatsApp) fino al venditore, identificato proprio nel 23enne. Durante la perquisizione domiciliare a casa di quest’ultimo, i carabinieri hanno scoperto oltre mezzo etto di hashish, quattro bilancini di precisione con residui di stupefacente, materiale per il confezionamento delle dosi e una serie di appunti con i nomi dei clienti associati agli importi, oltre a una pistola Bernardelli cal. 7,65 con silenziatore e una ventina di munizioni, tutto illegalmente detenuto.
Sulla provenienza dell’arma e delle munizioni, che il giovane ha riferito di aver trovato in campagna in stato d’abbandono, sono in corso ulteriori accertamenti. Alla luce di quanto accertato, il 23enne è stato denunciato, mentre il cliente fermato in precedenza è stato segnalato alla procura reggiana come assuntore di stupefacenti. Quest’ultimo, che durante il controllo non ha saputo fornire ai militari una valida giustificazione per il fatto di trovarsi fuori casa, è stato anche sanzionato per aver trasgredito alle norme che limitano gli spostamenti durante questa fase di emergenza sanitaria.






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