“Stiamo lavorando a una risposta di sistema per riportare famiglie, imprese e persone a ricominciare a vivere pienamente le proprie esistenze. Lo faremo quando la comunità scientifica consegnerà al mondo il vaccino, ma nel frattempo dobbiamo tenerci pronti ed essere all’altezza. Fino a quando non avremo un vaccino, il distanziamento sociale è l’unica arma che abbiamo”.
Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha presentato l’hub della terapia intensiva promosso dalla Regione Emilia Romagna. “Siamo dentro a questa crisi ha proseguito il ministro – guai a pensare che i segnali incoraggianti che arrivano, come il primo alleggerimento delle terapie intensive siano uno scampato pericolo. Cogliamo i primi frutti di sacrifici enormi, ma siamo ancora dentro questa crisi, ci sarà bisogno ancora di una stagione di grande rigore per non vanificare il lavoro straordinario fatto. Basta poco, anche una leggerezza in più”. Se “la soluzione definitiva arriverà col vaccino”, è necessario, nei prossimi mesi avere un sistema pronto ad affrontare la situazione.
In questo senso, secondo Speranza, va il progetto varato dalla Regione Emilia Romagna di un hub da quasi 150 posti di terapia intensiva. “Il virus – ha detto – si può diffondere, ci possono essere seconde ondate, il sistema deve essere pronto, il servizio sanitario nazionale deve avere la forza di farsi trovare pronto di fronte a ipotesi negative che non ci auguriamo ma che non possiamo escludere”.






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Ma chissenefrega di costei!
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