Colpo di scena nell’aula di Aemilia a Reggio Emilia, dove è in corso il più grande processo sulle infiltrazioni di ‘Ndrangheta mai celebrato al nord, circa 150 imputati. Una recente sentenza della Cassazione, secondo gli avvocati difensori, potrebbe rendere nullo un anno di udienze, facendo retrocedere il dibattimento a maggio 2017, quando i giudici decisero di impedire due giorni di sciopero agli avvocati nell’ambito della riforma della giustizia targata Orlando. La Suprema Corte ha infatti giudicato "abnorme" la decisione del Collegio reggiano, in "violazione del diritto costituzionale della difesa". La richiesta odierna dei legali era dunque di "sospendere le udienze almeno fino al 4 luglio, giorno in cui la Corte Costituzionale si pronuncerà nel merito". Ma i giudici hanno deciso di proseguire con i lavori come da calendario. La sentenza sarebbe prevista per settembre.






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a dirla tutta l'Europa è genuflessa da almeno 40 anni nei confronti di chi apertamente osteggia e, peggio, ritiene normale l'eliminazione dello Stato d'Israele....ne abbiamo
Con la solita tracotanza, il PD reggiano se la canta e se la suona: il sindaco ha chiesto scusa, "caso chiuso". La sempre imparziale informazione reggiana […]
almirante da laggiù si starà facendo anch'egli una serie di domande...
ah beh se pretendono le scuse allora è cosa da non dormirci...dai su inginocchiamoci come facciamo sempre
seguo da sempre i servizi di Abc7NY e caspita proprio ora che parlano della mia città mi sono perso l'inchiesta di stacey