“Ciò che colpisce è la vergogna che il mio avversario del Pd prova verso il suo stesso partito: non lo nomina mai, non ne ha voluto il simbolo sui manifesti, ha perfino eliminato il rosso dalla campagna elettorale. Chissà: magari, come cominciano a sospettare in molti all’interno del Pd, punta alla riconferma in Regione solo per fare le scarpe a Zingaretti e prendere il suo posto”. In un’intervista a Libero Quotidiano, la candidata governatrice del centrodestra, la leghista Lucia Borgonzoni dice che per questo motivo lei oggi “non è una sorpresa che Bonaccini, finalmente, abbia ammesso che il voto dell’Emilia-Romagna avrà anche una forte valenza nazionale”.
Poi si dice anche d’accordo con Cacciari, secondo il quale se Bonaccini perde cade il governo. “È molto probabile – dice – perché non si può ignorare la volontà dei cittadini” verso i quali il suo primo obiettivo è “liberare l’Emilia-Romagna da mezzo secolo di oppressione Pd e dare a tutti l’opportunità di crescita e sviluppo a prescindere dalla tessera di partito”.






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