Lo dice Matteo Manfredini, candidato alle regionali del 26 gennaio 2020 nella lista Bonaccini presidente: “Vorrei riportare al centro del mio impegno politico la riscoperta della felicità pubblica, promuovendo il ritorno della partecipazione al processo decisionale da parte della cittadinanza.
Il centro sinistra ha governato bene, tuttavia credo che sia necessario recuperare una certa sensibilità nell’ascolto delle problematiche espresse dalle persone.
Ho vissuto in diversi Paesi europei e ho lavorato presso l’Unione Europea per quasi dieci anni. Vorrei utilizzare le mie competenze e le mie esperienze internazionali per costruire una regione che non abbia paura di affrontare le sfide globali di domani. Inclusiva e che sappia ascoltare”.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.