Scatta l’allerta smog in Emilia-Romagna. Negli ultimi tre giorni (dal 6 all’8 dicembre) a causa di condizioni meteo stabili e favorevoli sono stati registrati in tutta la regione livelli di polveri sottili Pm10 superiori al valore limite di 50 microgrammi al metro cubo, con picchi di 77 microgrammi a Modena e Rimini. Valori superiori a 70 microgrammi sono stati rilevati dalle centraline Arpae anche nel Parmense, nel Reggiano, a Ferrara e Ravenna.
A causa degli sforamenti di polveri inquinanti da domani, 10 dicembre, fino a giovedì 12 dicembre, saranno in vigore le misure emergenziali anti-smog che prevedono, tra l’altro, il divieto di circolazione dei mezzi più inquinanti, compresi i diesel Euro 4. Scatta anche l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi nelle abitazioni provate e fino a 17 gradi nei luoghi produttivi e attività commerciali. C’è il divieto di uso di biomasse in impianti domestici e di combustione all’aperto.
Le limitazioni. Da domani, martedì 10 a giovedì 12 dicembre 2019 compreso, sono in vigore le misure emergenziali per il contenimento degli inquinanti e la salvaguardia della qualità dell’aria previsti dalle normative regionali in vigore.
Gli sforamenti delle concentrazioni delle pm10 registrati nei giorni scorsi infatti fanno entrare in vigore ulteriori limitazioni al traffico e alle modalità di riscaldamento domestico rispetto alle “limitazioni base” previste dal Piano aria integrato regionale (Pair) messo a punto dalla Regione Emilia Romagna, in accordo con le regioni della Pianura Padana.
Per cui fino al 12 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 18.30 non possono circolare tutti i veicoli a benzina pre-euro ed euro 1, diesel pre-euro, euro 1, 2, 3 e 4 e ciclomotori e motocicli pre-euro.
Possono invece circolare tutti i veicoli appartenenti alle categorie superiori e quelli alimentati a metano, gpl, elettriche e ibride.
Fino al controllo successivo (giovedì prossimo, 12 dicembre) è inoltre vietato sostare a motore acceso.
Per quanto riguarda il riscaldamento, le temperature di case, uffici, luoghi per le attività ricreative associative o di culto e attività commerciali non devono superare i 19 gradi, mentre i luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali non possono spingersi oltre i 17 gradi. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive.
E’ inoltre vietato l’uso di biomasse legnose (legna, pallet, cippato…) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore alle quattro stelle e il divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio… ). Vietato inoltre lo spargimento di liquami zootecnici. Per garantire il rispetto dei provvedimenti verranno intensificati i controlli su tutta l’area urbana da parte della Polizia locale con sanzioni per le inadempienze fino a 500 euro.






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