“Il rispetto della dignità personale e il riconoscimento delle qualità politiche dimostrate è per me condizione minima ed indispensabile per accettare impegni”. Così Simonetta Saliera, presidente uscente dell’Assemblea Legislativa motiva la decisione di non presentarsi nelle liste del Pd alle prossime Regionali. “Nel mio caso non c’è stata e perciò ho rifiutato la candidatura”, ha spiegato.
Dietro il rifiuto della Saliera c’è un’aspra critica al metodo deciso dai vertici dei dem bolognesi. In particolare, alla Saliera sarebbe stato chiesto di candidarsi, ma non tra i capilista, che dovrebbero toccare al trio Stefano Caliandro-Marilena Pillati-Raffaele Donini. Una scelta dovuta a una “contrattazione tra capicorrente e il sindaco di Bologna, Virginio Merola”, si apprende in ambiti vicini alla presidente uscente.






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