“Il presidente uscente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si vergogna a tal punto del suo partito, il Pd, che non ne ha voluto il simbolo sui suoi manifesti elettorali. Si vergogna talmente di essere di sinistra che ha bandito il colore rosso. Si vergogna talmente della classe dirigente che sta al Governo che ha chiesto ai ‘big’ della maggioranza di non andare in Emilia Romagna altrimenti lo penalizzerebbero. Noi, invece, andiamo fieri dei nostri colori, del nostro programma, dei nostri leader e siamo fiduciosi di portare il buongoverno del centrodestra, finalmente, anche in Emilia Romagna”.
Lo afferma la deputata emiliana di Forza Italia Benedetta Fiorini.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo